Senza rumore

Senza rumore

E poi ieri ho conosciuto una separata segreta, che ci sono anche quelle e sono tante.

E’ la mamma di Micky, un’amica di mia figlia, una ingegnera con la passione per il tennis. Una mia vicina di casa. Ho scoperto che era separata da mesi senza che neanche sua figlia lo sapesse. Succede così. Sono separazioni morbide, cuscini di ipocrisia, in cui lentamente si lasciano scivolare i figli. Michela non lo sa, la psicologa ci ha consigliato di non parlargliene direttamente. Del resto come potrei spiegarglielo, io e il padre non abbiamo mai avuto una discussione, mai un problema evidente. Sono separazioni quasi asintomatiche queste, lontane dagli schematismi conflittuali che tanto piacciono alla letteratura tragica sulle separazioni . Ci si separa nell’ovattata atmosfera del ci vogliamo bene. Papà inizia ad alternarsi con la mamma, lentamente, progressivamente, facendo in modo che la nuova condizione di vita diventi reale solo quando ormai è concreta quotidianità.

Mi spaventa. Ci pensavo ieri. Questa pace senza amore mi aggredisce come una violenza al punto di rimettere in discussione ancora una volta la mia vita, questa vita a cui non ho voluto e non voglio ancora mettere il silenziatore.