Archivio mensile:maggio 2007

Sospesa tra il cupio dissolvi e l’horror vacui

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Il motivo principale di queste pagine è nel titolo di questo post.
Mi prendo qualche giorno di vacanza dal blog, forse qualcuno di più, troppo poco da trasmettere, più voglia di leggere e di leggervi soprattutto.
Credevo di essere molto più brava in questo gioco, invece adesso mi accuccio leccandomi le ferite.

Per chi avesse voglia di leggere la mia storia, questo è l’amarcord della prima pagina del mio vecchio blog, e come si dice in questi casi, il primo post non si scorda mai.

Quote rosa

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Ho comprato il libro della Rossanda. Finalmente in edizione tascabile.

“La seconda scoperta fu che non sfuggivo dal femminile. E non sul terreno dei sentimenti, dove tutte ci muoviamo con millenni di desideri e frustazioni addosso, ma su quello del razionale e del pubblico, dove mi dicevo che non c’è differenza tra un uomo e una donna. Non è così. Quell’impulso di fuggire davanti alla decisione del fare o no il corteo proibito fu un avviso che non mi ha impedito di fare scelte drastiche, ma si ripete ogni volta che non sono in gioco io sola- sento uno scarto, un esitare, un ritirarmi. Non credo che succeda ad un maschio, il decidere per gli altri sta nel suo DNA. Da allora quando si tratta di fare scelte forti nella sfera pubblica riconosco l’impulso a fare un passo indietro. E non mi pare una virtù pacifista, ma il riflesso di chi è stato per secoli fuori dalla storia. La materia di cui sono fatta ha questa grana. Combattiva ma seconda. Non decidere in prima o ultima istanza. Non che le donne non amino il potere, lo esercitano senza pietà nel privato l’una contro l’altra. […]Diffido dei saperi detti femminili- la cura per il vivente ma se è prossimo, la predilezione per l’orizzonte privato, la scarsa attenzione per i sogni della ragione, assieme a un’inutile ironia, celata per affetto, per le grandezze esibite dai nostri uomini. Non sono sicura sia una sapienza, è l’eredita di una condizione subita”

A proposito del perché comunista invece questa citazione forse vale più di tutte: “Attrazione fatale per i guai, più volte evocata dai grandi a prova d’una perversa inclinazione a non stare al mondo come dio comanda” (Dio volontariamente minuscolo)