Archivio mensile:gennaio 2008

In partenza

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Sbirulina

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Prometto che questa è l’ultima sui capelli.

Io che mi atteggiavo molto a Sharon Stone de Spinaceto mi sono sentita chiamare sbirulina. Non lo so, forse Gelsomina l’avrei preferito. Ma la Mondaini clown proprio non l’ho mai sopportata.

Sofia e i libri

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Tra gli oggetti domestici che più incuriosiscono mia figlia ho scoperto ci sono i libri. I suoi libri pieni di figure, di colori, di storie di principi, di animali, di bambini…insomma solite storie per l’infanzia ma anche i miei libri, che disperatamente tento di mettere al riparo dalla sua frenesia di distruzione. Perché per ora Sofia non è attratta dai contenuti, siano essi visivi o narrativi ma dalla materialità del libro in sè. Questa cosa mi piace molto. A pensarci bene, del resto, anche io conservo questa bramosia di materialità e mi piacerebbe che mia figlia la mantenesse per tutta la vita. Da più di 15 anni ho preso l’abitudine di segnare sempre, prima di inziare a leggere un libro, il luogo e la data. E’ un messaggio in bottiglia, perché in fondo mi illudo sempre che quello che sto leggendo in parte mi cambierà e sarei contenta di scoprire o far scoprire a qualcuno un giorno come e perché la mia vita si è trasformata anche attraverso le letture. Spero questa persona possa essere mia figlia. Questa illusione mi da il senso di una precaria immortalità. Conservare e, se si possiede un’anima zingara, portare con se i libri è una buona abitudine. Di quelle che vorrei trasmettere, di quelle che spero saranno un giorno anche di Sofia.

p.s. Sia chiaro con questo non voglio dire che vorrei una figlia intellettuale, spero proprio di no. A mia figlia auguro una professione sicura, un’attività imprenditoriale: magari, non so, un bel tre ruote con cui vendere callo di trippa.