Archivio mensile:febbraio 2008

Golosità

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Non saprei spiegare bene il perché ma questa giornata per me aveva il sapore dei profiteroles, anche prima che mi ci buttassi dentro.

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Io non so scrivere d’azione

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Ho scelto una editor particolare per il mio libro.
Un’amica critica. Merce rara. Ora lei non ama i romanzi intimisti e adolescenziali e io non so scrivere d’azione. Un connubio perfetto. Ci sono però dei particolari del romanzo di cui posso ridere solo con un’amica di vecchia data.
Merce rara per me, anche questa.

Ad esempio in questo passaggio:

A settembre ritornò la Professoressa, la mamma, Valentina. Mi presentai a Lei nel più irritante dei modi, una irresistibile, perfetta gaffeuse: ero passata a casa di Paolo di ritorno da “Settembre al borgo” , il festival teatrale di Caserta Vecchia, ricordo ancora che indossavo una minigonna a pelo, un gilet di pelle nero, pelle su pelle, sandali altissimi e nient’altro. Certo non sapevo chi mi sarei ritrovata ad aspettarmi a casa. E la cosa più sorprendente fu che tutto mi sembrò assolutamente naturale. Mi accolse una signora con un’espressione attenta e intelligente, con un sorriso aperto e per nulla irritato, uno sguardo penetrante e aperto che sembrò cogliere fin dal primo istante la natura profondamente innocua del mio esibizionismo. Ecco credo che la certezza della mancanza assoluta di pericolo l’abbia ferinamente mossa ad affetto materno verso di me, già allora, lì sulla porta, già dal nostro primo imbarazzante incontro.

La mia amica risponde così:
La cosa che mi piace è che parli di alcune esperienze che ho vissuto anche io, anche se da un altro punto di vista. Quella sera che hai conosciuto Valentina c’ero anche io. Mi ricordo quei tacconi sui cui sbandavi, mi ricordo la minigonna, gli scugnizzi che ti fischiavano a via Montediddio… :-))

Una storia dentro un’altra storia insomma.