Archivio mensile:marzo 2008

Davanti al mare

Standard

Di tutto questo piedigrotta che sta succedendo della mia vita credo già fra qualche mese non esisterà più nulla. Tutto quello che non conta lo dimentico. Sono così. Anche se mi incazzo e faccio la facciabrutta, dopo qualche minuto ricomincio a sorridere. E’ il mio carattere. Però ho bisogno di fare un salto in avanti, questo sì. Non per niente, ma mi sento ancora troppo incatenata alle mie cazzate.
Solo Napoli mi apre il cuore. Ogni volta. Ogni volta che torno. Un caffé da Ciro a via Caracciolo, un saluto ad un conoscente, uno sguardo alle barche e tutto passa. Così come è stato per tanti anni.

Ecco. Penso che ho deciso. E mentre aspetto che tutto cambi di nuovo, prima ricominciare a fare le stesse cazzate, perché la vita è un postriciclo di cazzate, me ne starò con la mente al porto di Mergellina così, un momento prima di salire su una barca.
Annunci

Isolamento

Standard

Roberto Saviano non ha più una faccia. Il suo volto non ha età, le sue mani non hanno braccia. La sua stessa voce non gli appartiene più. Mentre racconta i perversi ingranaggi dell’ economia criminale, di una realtà parallela, penso che anche la sua vita ormai è ombra che si confonde in quella degli isolati eroi di questo sfortunato paese, quelli che non ci sono più.

Abbiamo tutti una responsabilità civile, prima che sia ancora una volta tardi: quella di restituire a Saviano la sua normalità, fare in modo che la sua passione per la scrittura non diventi un forzato isolamento dalla sua identità. L’unico modo per farlo è far da eco alle sue parole, lasciare che si confondano con quelle nostre, fare delle sue denunce siano denunce di tutti, consapevolezza comune.