Archivio mensile:agosto 2008

Ciolandrea

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C’è stato un tempo, un passato prossimo per ora, in cui a Ciolandrea ci finivo la notte. Ciolandrea è il punto più panoramico di questa parte del parco del cilento, una spiananta sulla cima di una montagna a picco sulla costa. Uno di quei posti che aiutano a immaginare l’infinito degli agnostici. Adesso a Cioandrea faccio iniziare il giorno. Nulla di definitivo si intende che il bello di quest’età- malgrado le apparenze- è questa continua sovrapposizione di piani per cui riesco ad essere ugualmente vecchia e bambina. Sono venuta qui a salutare Scario perché ho deciso che per un bel po’ non ci tornerò più. Provo a chiudere un ciclo. Anche se poi da qui dove l’orizzonte è mare (il “male” di mia figlia sofia)capisco che la distanza tra le terre è solo un’illusione. Sono diventata apolide nell’anima, vivo senza patrie e senza passaporto, e ripartire da qui o da un altrove non farebbe più la differenza.

L’età conta

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“Ai suonatori un po’ sballati, a chi non ho conosciuto e non so il perché”

Al Bar:
Laura: “e tu invece cosa fai?”
Gabriele: “il cantautore”
Laura. “che genere di musica?”
Gabriele:”rock pop”
Laura:”tipo Fossati?”
Gabriele: “Fossati? Beh diciamo alla Bersani”
Laura: “ah scusa ho un gusto un po’ vintage in ambito musicale”

Odori

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Odio i concerti, i luoghi affollati, le metropolitane insomma tutti quei posti in cui il contatto fisico diventa una necessità. Tocco e mi lascio toccare con estroversa carnalità meridionale. Ma solo per scelta, perché a volte anche essere sfiorata mi infastidisce. Poi c’è il problema degli odori. Gli odori mi colpiscono: odio quelli che puzzano. Il profumo che emana naturalmente una persona riesce a colpirmi almeno quanto se non più dell’aspetto, perché mi risveglia qualcosa di primordiale, antico, infantile. In fondo aveva ragione Suskin* che ha scritto un grande romanzo sulle emozioni anche violente provocate dagli odori.

Adesso succede che la giovane donna che mi si è seduta di fianco, in treno, ha un odore cattivo. Non è sudore, questa ragazza è tragicamente maleodorante. Che faccio, cambio posto? Non ce la faccio. ..

*Patrick Süskind, uff però che cavolo dal treno andarsi a ricordare come si scriveva era troppo complicato