Archivio mensile:dicembre 2008

Aggiornamenti fb: Stop massacres upon Gaza!!!

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Ieri mi chiedevo che senso avesse caricare e iscriversi a una causa umanitaria leggittima come questa da un pagina di un social che il più delle volte uso per cazzeggiare o per raccontarmi ai miei amici.
Poi mi sono venute in mente le pagine di uno degli ultimi romanzi di Roth che ho letto, un libro strano e paradossale- Operazione Shylock – che racconta di un personaggio e il suo doppio alle prese con un progetto di esodo collettivo da Israele per gli ebrei israeliani di origine europea.
Insomma il libro se volete lo leggete, io l’ho trovato molto interessante perché approfondisce molte delle ferite culturali e storiche del mondo ebraico e come spesso accade ai libri degli scrittori ebrei che raccontano Israele non si limita alla prospettiva israeliana ma si preoccupa di fornire il punto di vista del mondo arabo-palestinese. Lo fa alla maniera di Roth, con ironia e riflessione metaletteraria sulle ragioni stesse del narrare.
Il punto però è un altro: le pagine del libro che mi erano tornate in mente erano quelle che descrivevano una giornata qualunque di mercato, in una delle piazze di Gerusalemme in cui di tanto in tanto si verificavano degli attentati con bombe. Il protagonista, accompagnato da un amico arabo, si domanda se sia normale vedere il mercato così affollato, la vita così indifferente alla morte, alla paura.
Ecco il punto è proprio questo ossia se abbia senso mischiare il tema della morte, della violenza al più stupido caricamento di un video fb. Sì, forse lo ha. Perché la vita ha senso in tutte le sue forme e ogni giorno anche dalla rete noi facciamo esattamente quello che oggi stanno facendo degli israeliani o dei palestinesi, continuiamo ad andare al mercato, continuiamo a vivere il quotidiano, continuiamo a giocare e socializzare. Ma in fondo lo facciamo con la consapevolezza di essere parte di qualcosa di estremamente fragile come la pace.