Archivio mensile:dicembre 2009

Solo per te

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Forse una casa come l’ho sempre desiderata non l’avrò mai. Poi sai per me gli oggetti, le case, le cose non sono mai stati molto importanti. Non lo sono mai stati, in ricchezza e povertà. Però se penso al futuro (e guarda che per me il futuro sei solo tu, difficilmente associo a me la parola futuro) un solo progetto, almeno uno, ce l’ho: voglio che tu vada via da questo Paese.
Non ti dirò combatti per restare, queste sono stronzate che si dicono con la stessa leggerezza con cui si direbbe chi ha preso la patente a Napoli può guidare ovunque, perché io credo che certe lotte si ingaggino solo per perdere e che certe sfide servano solo a logorare chi ci mette troppo impegno. Qualche tempo fa il Direttore Generale di una grande università privata italiana, Pier Luigi Celli, ha scritto una lettera al figlio per invitarlo ad andare via dall’Italia appena laureato, io sarò anche più drastica di lui, ti farò partire appena terminato il liceo. Ignoreremo le repliche ipocrite che sono state usate anche per questa lettera pubblica. Userò le sue parole, se sarà necessario, Dammi retta, questo è un Paese che non ti merita, farò anche di peggio e ti preparerò io stessa la valigia e in fondo mi sembra che ho già iniziato a riempirtela da quando sei nata. Questo credo sia l’impegno più consapevole e più giusto che ho deciso di prendermi come madre.

Buon anno Sofia.