Sigarette

Standard

Ai Quartieri le ho comprate anche sfuse. E davvero il sapore di quelle Marlboro era diverso, diverso come il senso di quella ribellione un po’ tardiva che mi aveva portato a vivere al di fuori di ogni schema accettabile per la mia famiglia. Ma la convivenza è il modo più sbagliato per rivendicare un’autonomia e questo l’ho capito poi.
Poi c’erano quelle da dieci. Oddio che orrore, come quelle che per sbaglio ho comprato oggi. Quasi come la macchinetta del caffè per una tazzina. Eppure questi pacchettini, me lo ricordo ancora, scandivano il tempo di preparazione degli esami all’università, della tesi.
Amo il pacchetto da venti delle sigarette, quel rettangolo perfetto esercita su di me ancora un fascino adolescenziale. Di tutte le sigarette rubate a mia madre, dei primi pacchetti acquistati, della necessità della borsa. Una volta ricordo di aver letto una prefazione di Eco ad un libro di Lowell Edmunds sul martini. Esistono forme perfette perché la forma- in taluni casi- è anche simbolica.
Sono e sarò sempre una fumatrice.

Annunci

»

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...