Archivio mensile:novembre 2010

Mica è uno scherzo?

Standard

Innanzitutto un sobrio saluto ad un uomo che ha scelto come vivere e come morire. Non è da tutti- come ha dichiarato Veronesi- e sicuramente non lo è nell’età di Monicelli.
Poi alcune riflessioni a margine. Appartengo a quella strana minoranza di morettiani che per un certo periodo hanno condiviso una certa antipatia per la commedia all’italiana, il sordismo di rossi neri siamo tutti uguali ma che siamo in un film di Alberto Sordi? Quel cinismo becero e quelle storielle sempre più ripetitive della farsa cinematografica di tradizione prettamente italiana. Noi saremo migliori di voi, abbiamo altri occhi per guardare. E invece, forse, siamo solo stati più incapaci anche se siamo andati al cinema un po’ più spesso dei nostri genitori. Abbiamo mistificato dove c’era da demistificare.
Come tutti quelli che hanno poi pensato di appartenere anagraficamente e culturalmente ad un’altra generazione mi sono dovuta ricredere, anche perché di quell’immaginario sono stata pervasa prima di scegliere il mio cinema e dopo aver vissuto un po’ di vita.

Il punto è che idealisticamente non ho mai pensato che attraverso la lente del cinismo si potesse raccontare il nostro paese così come la vita, non completamente, almeno  ho creduto questo fino a quando la volgarità non ha preso il sopravvento sulle vite private e pubbliche degli italiani. Solo allora  il pensiero laterale di quest’uomo intelligentissimo ha guadagnato, almeno nella mia considerazione, il ruolo che meritava, quello di profeta laico e visionario di un mondo di grettezza e ottusità.

Cinica, poi credo oggi, sia solo la dissimulazione e non so perché con la vecchiaia ho immaginato un Monicelli molto meno cinico di come lo ricordassi, anzi ho pensato a lui come un grande regista pervaso di idealismo civile, perché per smascherare l’espressione vigliacca di questo popolo ci vuole certamente una grande fiducia nell’intelligenza dei propri spettatori.

Se cantano mentre lavorano il fusillo viene più buono

Standard

Cercate di indovinare chi tra il Signor Mulino bianco e il Signor Terra Madre la spara più grossa.

Petrini, fammi il favore però, vai a cantare tu nelle fabbriche artigianali di fusilli.

A volte ho un fastidioso prurito come se dietro al termine green economy si nascondesse, tra l’altro, una stronza di ideologia maschilista

Spartirecchie

Standard

-Volevo solo dirti che banale è un aggettivo che non userei mai con te
-Merci.
-Anzi, diciamo, che a volte sei pure stravagante, in senso positivo, perchè per essere strana bisogna avere coraggio
-Eccentrica?
– No ,eccentrica mi sembra più adatto a definire un’artista
– Si è vero, stravagante mi dona di più. C’è pure un che di sospeso che mi calza bene, la mia parte distratta, se vuoi