Alessandra

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In sostanza la provocatoria, cieca sfida a se stessa- nata a quanto pareva solo per le garanzie offerte dalla solidità del suo fisico- della rappresentante di un mondo da lui ben conosciuto e scontrosamente frequentato […]. Prima di abbandonarlo per precisa scelta. Mondo di gente sostanzialmente autorizzata dalle massicce dosi di ciò-che-conta a usare il prossimo sulle proprie necessità. Di chiunque potesse trattarsi. Indifferenti le conseguenze. Tacito diritto di casta all’assoluzione dei loro atti qualsiasi potessero essere. Sì, così quel mondo da lui abbandonato. E cosi’, alla fine, pure lei.

Privati abissi
Gianfranco Calligarich

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