Archivio mensile:settembre 2011

Programmi del we e progettino per i prossimi

Standard

Devo leggere un articolo e bene, che lunedì devo finire un lavoro. Poi ci sarebbe il tempo del riposo, che è stata sì, una settimana piena di incontri, ma anche faticosa. Però sono contenta per come è andata la festa (che io ho sempre l’ansia da figlia unica, anche adesso che sono diventa mamma  e, alla fine, ogni volta, ogni fottuto anno,  mi viene ancora il nodo allo stomaco per la paura che non venga nessuno al compleanno). Invece anche questa volta è andata,  qualcuno è venuto, qualcuno che non mi aspettavo, anche. A poi  è passata di qui  la Nera, mi ha fatto piacere rivederla e mi son trovata una compagna di osterie e sì, ieri, mi sono regalata  una serata, quella sì, tutta per me.

Insomma come andrà questo we? Inseguirò Sofia nei suoi vagabondaggi ciclistici, ovviamente. Invece sto pensando di rendere più sensati i prossimi finesettimana. Mi hanno proposto di affittare una parte di casa a Montefalco, in Umbria, secondo voi è una buona idea?

A proposito di spese, lunedì mi tocca comprare la tessera della metropolitana di ottobre. Ah,  povera Laura

A ticket to ride

Standard

E anche se sono la stronza che sono a ottobre regalo un biglietto aereo alla Vecchia. La spedisco qualche giorno nel Principato di Monaco. Ha davvero il diritto e il dovere di svagarsi un po’.  Il pacchetto comprende Montecarlo, Stefania- la figlia che avrebbe voluto e non le è toccata in sorte- e se le capita anche un giretto al Casinò. Perchè a Germana piacciono le carte, sarà per questo che invece a me mi annoiano tanto.

Penso di avere una madre in gamba. Non lo dico mai, ma è così. Non condivido quasi nulla del suo modo di vivere, di pensare, delle sue idee.  Ma la ritengo una donna forte, di temperamento, una donna che ha saputo attraversare tutte le tempeste della sua vita, senza arrendersi mai.

Tra parentesi

Standard

Tipo che una ragazza che conosco mi ha portato in una piccola piazza al centro, che non si capisce bene il perchè ma, nonostante la vicinanza dai palazzi del potere, non è particolarmente contaminata. Ci sediamo fuori, attorno ad un tavolino basso, all’aperto, e anche se facciamo una cosa tra il lecito e l’illecito, che non sarebbe permesso, ci sediamo a bere un mezzo litro, lo facciamo così, per goderci l’ombra di questo caldo autunno, così  pare, e io per qualche ora dimentico tutto o quasi.