Archivio mensile:novembre 2011

Arieccomi

Standard

Giro l’angolo, e dietro al piccolo paradiso di questi giorni di vacanza riappare la vita quotidiana. Sono la stessa, ma sono migliore:  si vede dalla  luce degli occhi o dal sole che i miei capelli hanno intrappolato.Che poi basta poco e ti accorgi che la bellezza, anche la più sublime, perde senso se non le conferisci quel carattere di eccezionalità. Ci ripensavo oggi a questa cosa, mentre percorrevo  con la macchina la strada costiera che da Gaeta arriva a Sperlonga, meravigliosa, eppure dopo due giorni diventa quasi invisibile allo sguardo. Forse è proprio di quelli come noi, quelli intendo che più amano questi spettacoli naturali, questa intensità della natura, tradire la bellezza. Forse proprio noi che ci lamentiamo di più abbiamo bisogno dei nostri purgatori e dei nostri paradisi. Non meritiamo forse la consuetudine quotidiana al bello.

Questo vale per me e anche per te Germana.

Auguri.

Chiattoni

Standard

Poi magari interviene Fiammetta e non a torto, perchè questo potrebbe essere un esplicito riferimento gastronomico a quella che lei definisce discriminazione ponderale. I chiattoni però sono buonissimi. Che poi non so nemmeno perchè a casa li chiamavamo così: il nome cilentanto del piatto di cui sto parlando è alici ‘mbuttunate. E invece per me sono sempre state i chiattoni. Ed erano pure alici,  per cui avremmo dovuto chiamarle chiattone. E invece chiattoni. In ogni caso se penso a qualcosa di propriamente cilentano mi viene in mente questo piatto, un po’ di festa neanche troppo, nel senso di festa senza nome, perchè le alici ripiene richiedono una preparazione che d’estate non sempre le donne sono in vena di impegnare in cucina o perchè l’estate, in fondo, un po’ festa lo è sempre come sa bene la cicala.  E se chiudo gli occhi e uno, due e tre e devo pensare a qualcosa di piacevole sento quel sapore lì.