Archivio mensile:dicembre 2011

Befana

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Ecco, dunque, Sofia parte il 2 gennaio per Rieti e io non ho ancora deciso cosa farmene di questo tempo libero. Che a volte è troppo e altre troppo poco. Ci sarebbe una ricerca che vorrei iniziare e dunque potrei pensare di rintanarmi in una biblioteca, che è una cosa che mi piace molto sarà che non mi capita da molto tempo, oppure Napoli e Luce o ancora un last minute a Berlino. Oho, non sono mai stata a Berlino.

Boh.

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Fine anno

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Ok, ci provo, cosa ricorderò di questo anno appena trascorso:

– I miei quarant’anni. Azz’ che botta, di quelle che pensi oddioddio finché non incontri una signora più anziana di te che, con una certa leggerezza, ti guarda e ti dice quaranta? come sei giovane

– Il trasloco di settembre: una delle cose più dolorose, faticose e solitarie che ho vissuto negli ultimi anni

– Un insolito lungo viaggio in pullman e una meravigliosa domenica napoletana, trascorsa assieme a due persone che amo

– Un mare d’inverno che pareva primavera

– Il primo vero regalo a mia figlia. Perchè un regalo è qualcosa di più di una necessità ed era tempo che non mi concedevo una magia di questo tipo

– Il tempo trascorso con le mie donne, tutte le mie donne: mia figlia, le mie amiche quelle nuove e quelle di sempre, mia madre.

Non un film, ci pensavo, non un film che abbia lasciato il segno. Qualche libro importante. Evidentemente sto diventando casalingua.

Stefania

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Avete mai temuto di essere ammazzate per motivi passionali? Io sì. Ho avuto paura di addormentarmi pensando che un paio di forbici potessero entrarmi nella pancia. Ho avuto paura che un confronto verbale diventasse più violento di tanti altri che ho vissuto. Ho avuto tutte queste paure perché sono paranoica. Ho avuto queste paure perché una parte di me elaborava in questo modo vigliacco le angosce e i sensi di colpa di quando non provi più niente per un uomo. Ho avuto paura perché sono donna.

Non si può morire per amore.