Archivio mensile:febbraio 2012

Street art

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Ma l’arte ha un valore politico? Non lo so, però io amo molto la street art, per quel modo anarchico, sovversivo e strafottente di fregarsene di tutto,   di lasciare che la bellezza esploda nelle strade. Mentre ci si domanda se tirare fuori l’uccello e pisciare all’aperto sia giustamente o ingiustamente da considerarsi un crimine questa forma d’arte contemporanea mi sembra un salto di qualità nel concetto di libertà.

Professore

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Io non so che idea vi siate fatti dell’attuale Presidente del Consiglio, il Professor Mario Monti, almeno dal punto di vista caratteriale. Gli aggettivi più utilizzati mi pare siano lucido, freddo, rigido, asciutto, sobrio, anglosassone, ironico. Io, di quello che Ferrara definisce la seconda anomalia italiana dopo Berlusconi,  riflessione che assolutamente condivido, soprattutto nello specifico di anomalia rispetto ad un sistema autenticamente democratico, non mi ero fatta nessuna particolare idea. Mi sembrava come uno di quei  miei professori di latino dell’università,  tosti quanto vi pare ma troppo eruditi per lasciare spazio libero alla mia curiosità.

Tutto questo fino a quando qualche giorno fa ho sentito dire che Mario Monti si era commosso ritornando in visita alla Bocconi. Che a parte il fatto che credo non esista luogo più antisettico di quella università, mi sono chiesta, possibile che l’attuale sindaco di questo enorme Paese non riesca a trovare un luogo, un’emozione più autentica del ricordo della sua frigida vita da accademico per commuoversi?

Bianchi

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In verità mi spaventa un po’ guardare i miei primi capelli bianchi, che non sono più il capello anarchico che dici, uhi e tu che ci fai qui. Adesso si fanno compagnia, sono quasi piccole venature nel mare di pensieri che mi frullano per la testa. E mi chiedo come fanno i maschi ad accettare di perderli i capelli, a volte in un’età in cui io, per esempio,  avevo appena iniziato ad impegnarmi un po’ di più a diventare donna.

E comunque oggi li ho ritagliati un altro po’. Mi sono divertita a guardarli quelli del mio colore di adesso, quelli tinti, quelli bianchi. Come se ogni gruppo avesse una sua laura da raccontare.