Archivio mensile:settembre 2012

Pornoromantica a Roma

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L’idea di andare a vedere Doisneau a Roma mi esalta. La mostra Giacomelli mi era totalmente indifferente, malgrado le sintonie fra i due.  Ma del resto non può piacermi tutto. Sarà a causa del mio provincialismo, sarà Parigi, perché Parigi mi sembra un universo poetico sempre più affascinante del nostro.. Sarà che mi piace l’artificio assoluto di quella naturalezza,  la sensazione di immediatezza di quell’eternamente contemporaneo, enternamente giovane, che Doisneau comunica con l’impenitenza di un voyeur e di un ladro di baci.

Non scherzo a dire che vorrei innamorarmi al Palazzo delle Esposizioni, innamorarmi in liberté per una volta, magari per farmi spiare di nascosto da qualcuno.

Antibacchettonismo militante

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Per favore, non prendetemi sul serio. Aderisco al pensiero debole di natura palazzeschiana. Per formazione, per natura, per amore di gioco. Molte delle immagni da me pubblicate sui social servono a divertirmi e catturare l’attenzione. Raccontano è vero, anche di me, di una parte segreta che difficilmente riuscirei a tradurre in parole, ma non sono lì solo per quello. Sono lì per dire che anche una ragazza normale, una donna comune, come tante, può permettersi il lusso del pensiero libertino. Che dopo una certa non è detto che una debba per forza attenersi ad una seriosa rappresentazione di sè. Anche se si è donne, anche se si è mamme, anche se si è dilettanti di sensi e di piaceri. Non cerco, vale la pena ricordarlo a fronte delle tante rotture di coglioni, non cerco una scopata da chat e se pure la cercassi, non aspetterei certo il primo commento di uno pseudoarrapato onanista. Il mio è da tempo, nella vita come nella rete, un antibacchettonismo militante, in cui mi espongo per dimostrare che non esistono mogli e puttane, sorelle o troie. Che si può essere profondi nella leggerezza e vacui nella seriosità. Che non a tutte piace sposare le cause dei cagnolini abbandonati e che qualcuna preferisce una gamba bella, un piatto goloso a una lunga disquisizione sulle fatiche della massaia moderna.

Maremma maiala

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Per cui Germana, mia madre, per starmi acopp ha deciso di regalare a Sofia anche una tenda. E io sono molto contenta in quanto occulta stratega dei desideri di mia figlia. E’ una di quelle tende, una tre posti, che sembran fatte apposta per me: non si deve fare un cazzo. Tipo che la apri e si monta e smonta magicamente da sola. Certo adesso mi toccherà comprare due sacchi a pelo, ma il gioco vale la candela. Ho pensato che la prima tappa da campeggiatrici serie potrebbe essere la zona di Capalbio e l’Oasi del WWF del lago Lago di Burano.  Maremma maiala quante cose voglio fare prima che venga domani.

Buonfinesettimana a tutti, tengo da lavorare, cazzeggiare, finire di preparare la caccia al tesoro per la festa di sabato.

Stay tuned (chi cambia canale è un deficiente, diceva qualcuno).