Archivio mensile:gennaio 2013

In libertà

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Se la gente non avesse così paura della libertà, se la gente non avesse sempre bisogno di sentirsi rassicurata da qualsiasi cosa utile a costruire una barriera invisibile, se tutte queste insieme forse riuscirei a sentirmi felice. Felice in un mondo più poetico di questo.  Una volta, parecchio tempo fa, una persona che amavo, mi ha detto sai io ti cerco ancora Laura, ti cerco anche se so che sei pazza e in quel “pazza” c’erano dentro tutte le cose che non riusciva ad accettare di me e che io non riesco più  ad accettare del mondo delle ipocrisie.

Mi ripeto, forse, ma non fa nulla, immagino – spero altrimenti sai che noia-  che i miei lettori siano abbastanza distratti e che il mio zibaldone quotidiano sia un vizio saltuario, che la cosa più bella che mi è capitata di vedere l’anno passato, ormai, è stata la mostra di Robert Doisneau alla Galleria Nazionale di Roma. Mia Parigi, mie quelle immagini, mie anche se Parigi che in fondo è come Roma, non la si conosce mai abbastanza, mia l’anima di quella città , ma non alla maniera di un’epoca mai vissuta, mia l’idea di una  Parigi in libertà, un catalogo di sogni,  di impressioni che credo faccia parte da sempre della mia memoria immaginativa,  della  vita che avrei voluto e che forse non smetterò mai di desiderare. Perché rubo anche le parole a questo poeta della fotografia, perché in fondo quello che io cercavo di mostrare era un mondo dove mi sarei sentito bene, dove le persone sarebbero state gentili, dove avrei trovato la tenerezza che speravo di ricevere. Le mie foto erano come una prova che questo mondo può esistere.

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Sport di coppia

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E poi ci sarebbe questa coppietta carina, che ogni mattina vedo, in K way, di questa stagione, con i cani in giro a correre, ogni cazzo di mattina, con il sole o la pioggia,  dalle sette alle sette e trenta per la villa. Poi la doccia, sveglia per i bambini e via a lavoro. Lui credo sia un chirurgo, lei non so. E a volte mi viene voglia di andarli a intervistare, come in un vecchio film di Woody Allen, tipo scusate ma perché correte sempre, perché la mattina non fate all’amore?

Perchè io conosco la ragione non tanto recondita per la quale sto diventando sportiva, mio malgrado.