Varie ed eventuali di giornata ma anche voglio il tuo profumo

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1. Mi è già passata totalmente la voglia di montagna, perché che  qualcosa di familiare manchi ai miei inverni lo sento ancora, ma come disagio dura sempre meno. Sono pigra e la montagna è sempre stata troppo faticosa per me, nonostante tutte le vacanze trascorse sulla neve tra sci, piumini e camini.

2. Che siccome che sono metereopatica avrei bisogno almeno del sole, che questa storia della metereopatia pure è seccante, vorrei un dosatore di umore, una specie di equibratore, per spruzzare un po’ di allegria anche nei giorni grigi.

3. Improvvisamente mi sento lucida e anche se faccio fatica a concentrarmi sul passato recente, come tutte le persone anziane immagino, se mi capita di  sfiorare distrattamente i ricordi mi sento di poter pronunciare la fatidica frase da postsbronza esistenziale, quella solita, insomma, quella macomecazzohofatto. Per cui mi sento come ritornata tra i vivi, mi sento bene, mi sento stranamente centrata.

4. Ho visto e ascoltato l’inno di Gianna Nannini. Ora a prescidere dal fatto che l’ultima Gianna non la reggo molto sono contenta che il PD abbia scelto  come inno la canzone di una lesbica che ha fatto un figlio con la fecondazione eterologa . Perché questo ha fatto, non raccontiamoci balle.  Dicevo comunque dell’Inno le parole quasi non le ascolto, ma mi piacciono le immagini di Gianna, le sue fotografie, voglio invecchiare come lei. Insomma se la bellezza è banale, spesso in vendita e pure effimera, il fascino è una qualità meno deperibile. E la Nannini ne ha, ne ha davvero tanto.

5. Rileggendo una vecchia intervista alla Duras: ho una segreta ammirazione per quelli che non scrivono, mi chiedo sempre come facciano

 
Bramante

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  1. Con tutto il rispetto possibile per la simpatica canzonettista senese, credo si possa invecchiare anche meglio di lei; anche molto meglio, anche moltissimo meglissimo, via. Si può, per esempio, smettere di cantare, per avviare una buona carriera da maestra di golf

  2. Maestra di golf, che cosa interessante. Ore e ore passate nei green a insegnare a tirare una pallina con un bastone, a mimare tradizioni sportive anglosassoni, a parvenu vestiti in maniera ridicola. C’era una vecchia battuta che mi piaceva, riferita al giovane Letta, “non c’è poi tanta differenza tra un riformista e un golfista”

  3. Letta quale dei due? Fino a qualche tempo fa, l’anziano era più giovane del presunto giovane. Ora direi che sono pari.
    La battuta è buona, di target alto: mi piace (ci sono golf trousers bà Calvin Klein per i quali potrei svaligiare diverse filiali di Cariparma)

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