Archivio mensile:aprile 2013

Il giovane Letta

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Ordunque, lo volevate giovane? Eccovi Letta. Che a me poi Letta sembra giovane davvero. Sarà che dopo una certa diventiamo massonici sui fatti anagrafici, ci difendiamo come una setta, che olplà, fa anche rima con Letta. E poi Letta sembra giovane perché è nipote, perché vedi se tuo zio ancora campa, e come se campa, vorrà dire che quello giovane sei tu. Non solo sei giovane ma a guardare Dagospia negli ultimi anni sei pure il meno peggio, il meno salottiero dei due. Che poi Zietto Gianni a me aveva sempre ricordato quello stilista imbalsamato, come si chiama, Renato Balestra, non so perché, forse per la sua aria da arbiter elegantiarum.

Comunque dicevo Letta il Giovane. Che è del ’65 e dunque ha solo sei anni più di me. Che tragedia. Io però ho ancora i capelli e da domani mi inizio a prendere un po’ di tintarella che mi rende meno opaca.

A proposito hanno eletto il nuovo presidente del Consiglio. Chi era? Mi sono già scordata.

Minuetto, note a margine

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Per cui tu resti interdetto sulle ragioni del mio cambiamento nello stesso modo in cui io finisco col domandarmi come ho fatto a restare la stessa donna per te,  durante il nostro tempo.

 

Sono sempre tua, quando vuoi, nelle notti più che mai,
dormi qui, te ne vai, sono sempre fatti tuoi.
Tanto sai che quassù male che ti vada avrai
tutta me, se ti andrà, per una notte

F. Califano

Non vorrei sbilanciarmi

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Non vorrei sbilanciarmi ma mi viene da dire che sto bene, sto talmente bene che il corpo è riuscito a reagire all’influenza, vottandosela alle spalle prima che la febbre salisse . Non vorrei sbilanciarmi ma inizio a credere che il tempo migliorerà e riuscirò a godermi questi giorni di ferie come avevo previsto. Non vorrei sbilanciarmi ma credo che lo Scarabeo di Procida, il mio ristorante sotto il pergolato di limoni sia ancora aperto, che il proprietario non si sia ancora arreso. Non vorrei sbilanciarmi e basta. Perché stare bene è sempre un’illusione leopardiana, come quella del nostro Schopenhauer di Recanati, ma io non voglio restare sospesa.