Archivio mensile:luglio 2013

Il villaggio dei pescatori

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villaggio

Il villaggio dei pescatori è l’unica cosa che abbia un senso a Tor San Lorenzo. O poi, diciamo villaggio. Si tratta di qualche vecchia catapecchia sulla spiaggia e qualche sparuta barca. Che fa pure impressione, se pensate che proprio lì hanno ritrovato il corpo della bella Montesi, violentata e poi gettata in mare . Sono rimasti in meno di dieci a pescare in quella zona. E si pesca poco anche niente. Ma quello che mi colpisce sempre è la bravura di questi marinai che conoscono le secche meglio della loro pelle. Che sanno attraversare mari dove sento sempre sabbia.

I pescatori di Torsa. A loro dedico quest’ultimo post prima delle vacanze.

El Cafesino

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Io il sapore di quel caffè lo conosco. Come me molti. Il sapore di quel caffè e il calore e affetto dei brasiliani, anche quelli poveri. Conoscevo anche un regista che ci è morto in quel Brasile che amava tanto e a cui aveva dedicato la sua vita. Senza dio ma con molta passione.  In Brasile quel regista è morto per mano violenta. E’ morto subendo un furto.  Perché l’ineguaglianza, la povertà è materia di sangue e di morte. Lo sanno bene anche i marxisti. E questi son discorsi non da papi, ma da rivoluzionari.

Eppure val bene raccontarlo che Francesco si dimostra sempre più evangelico, alla maniera di Cristo. Che il gioco di marketing cattolico di “sbiancamento vescovile” del Vaticano con lui funziona sempre meglio. Che l’America Latina ha bisogno più di noi di grandi ideali e che la voglia di esser comunità, futuro, vita forse riparte davvero più da lì che da questa marcescente Europa o della ricca comunità cattolica americana. Non lasciate che i soldati di Dio siano gli unici a far vivere degli ideali di giustizia. Non fatelo.

Buona pausa caffè a tutti, nel frattempo.