Palatone (diario napoletano)

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Mentre mangio di corsa un pezzo di palatone ancora tiepido, di quelli che riesci a tagliare senza coltello, per quanto sono appena sfornati, soffici, mi torna in mente una volta che da bambina andai a fare una spesona di pane dall’alimentari sotto casa. Era la spesa  per i terremotati dell’Irpinia. Mia madre mi guardò e mi disse ” Laura, non si spedisce il pane agli sfollati, solo cose che possono essere conservate nel viaggio. Non sappiamo quando arriveranno a destinazione”.  Per me il pane caldo però resta qualcosa di profondamente affettuoso. Soul food.  Se potessi oggi lo offrirei a tutte le persone della Sardegna che sono in difficoltà.

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