Accidenti, mi sento bene (varie ed eventuali del we)

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E’ vero, fare l’amore fa bene. Ma anche no.

Sono giorni che pratico anche no. Se rincontrassi oggi quel tipo che se ne andava in giro per i bar dell’aperitivo napoletani con una calcolatrice tascabile in mano, divinando i giorni di astinenza, forse mi sparerebbe un numero a quattro zeri.  Tipo che secondo me nel suo calcolo improbabile c’era qualcosa di chimico, una cosa che somiglia a quanto desiderio c’è in questa donna? Chissà, presumo, in realtà, come sapete, non amo le cartomanti e non amo questi truffatori a pagamento che accarezzano il nostro narcisismo, la voglia di sentir parlare di noi. So farlo da sola. Senza aiutino. Avevo chiesto a Babbo Natale delle cose, mi è arrivata una letterina che non vi dico, piena di belle riflessioni, ma non vi voglio annoiare, la cosa più importante che mi ha fatto capire è che se vuoi qualcosa devi imparare a fare dei piccoli sacrifici.  E’ uno all’antica Babbo, sai usa espressioni tipo “botte piena e moglie ubriaca”, cose così, ma efficaci.  E io ci sto provando e sto bene. O poi, mi è venuta di nuovo voglia di scrivere come non mi capitava da tempo e soprattutto sento che l’immaginazione e  la fantasia hanno ripreso a giocare nella mia testa.

O poi, oggi ho fatto il ceck-in online per me e Sofia. E’ il primo volo per lei e questo mi rende ansiosa. Tipo che volare, boh, io non sono una di quelle che frequenta gli aeroporti. E se dovesse succedere qualcosa? Da sola, passa. Ma con Sofia. Oddio, poi, penso al blog. Lo so che non dovrei. Ma una cosa davvero che mi darebbe fastidio sarebbe la lettura postuma. Come anche gli eventuali partecipanti al lutto, che poi capita che quando una morte è così drammatica gli improbabili spuntano fuori come funghi.  Sai gente tipo io Laura e Sofia le conoscevo, una donna splendida e una bambina fantastica, la stessa gente che magari fino a ieri ti schifava. Poi da morta te la ritrovi come migliore amico o amica.

Ecco no. Io odio tutti (come direbbe la Puglia) . Vi odio tutti.  Quasi tutti. E non voglio essere letta, ricordata o peggio santificata da morta. E non voglio che parliate di me. Così, per dire. In certe cose meglio mettere le mani e le ali avanti.

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