Archivio mensile:febbraio 2014

Pagella

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O poi mi ricordo le figurine per l’abum di Heidi. Mamma le aveva estratte dalla borsa, ma la maestra delle Dorotee,  la scuola di suore di Posillipo, dove ero allieva nel periodo napoletano, le disse che la prova scritta dell’esame di primina era andato malissimo. Davanti a me. E allora mamma mi prese le figurine e le mise di nuovo in borsa.  Me le ridiede il giorno dopo. Agli orali me la sono sempre cavata. Ero innocente. Solo che quelle stronze di suore non avevano mininamente idea di cosa fosse la dislessia. Anche mia madre non era da meno in stronzaggine, ma questa è una storia più complicata.

E comunque il mio percorso scolastico è stato un mezzo disastro. Quasi tutto. Diciamo che ho iniziato ad andare bene a scuola negli ultimi anni di liceo. Per questo cerco di essere attenta con Sofia. So cosa significa non iniziare col piede giusto. Però meritocratica non vorrei essere. C’è qualcosa di profondamente ingiusto nel sistema premiante dell’educazione classica borghese. Qualcosa della sensibilità dei bambini che viene irrimediabilmente offesa o trascurata. E insomma io forse sbaglio. Però mia figlia mi commuove nel suo essere speciale ma integrata, nel suo saper mantenere intatta la sua giovane personalità senza farsi escludere. Insomma la stimo. La considero una tipa in gamba. E poi lo so che oggi ho premiato anche me.

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