Incontro

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Avrei voluto raccontare tante cose, ma tante cose non si possono o non si vogliono dire dopo tanto tempo. Tipo che avrei voluto dare il suo nome a mia figlia, ma tutto sfuma o quasi, dopo tanto tempo. Avrei persino voluto ricordarle che in quella casa in cui non mettevo piede da molto più di un decennio, mi era apparsa davanti alla stessa porta allo stesso modo, una sera in cui non mi aspettavo affatto di vederla e in cui dovevo esserle sembrata come una Troia finita in minigonna e zatteroni. Era un secolo fa e io tornavo dal concerto degli Avion Travel a Caserta.
E tuttavia è stato più facile di quel che pensassi, proprio come al nostro primo incontro, proprio perché alla fine ho fatto assomigliare la vita alla tua, proprio perché non siamo mai state così diverse, forse.
O poi dov’è finito il pianoforte non conta, non conta nemmeno più lui, ma questo non lo sai. Mi diverte che ancora mi ripeti oh, poi, Laura, la sua donna è molto gelosa. Mi ha fatto così piacere tornare nel tuo regno, e ritirovarti come sei sempre stata.
Ciao M.

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