Prostituzione

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salome

Ma come fai a raccontare la prostituzione in questo tempo?

Riflettevo sulle parole di una ragazza con cui ho parlato non molto tempo fa, una di quelle in gamba, una di quelle che ha dovuto imparare presto che intelligenza e cinismo sono costrette a camminare insieme, se vuoi restare dalla parte dei vincenti, oggi.

Ogni tanto qualche stronzo dalla politica tira fuori dal cilindro il suo bel progetto di tassare la prostituzione, tassare la prostituzione significa far pagare gabelle alle puttane, ultimo in coda il movimento di Grillo,  ma non solo. La legge è firmata dalla senatrice del Pd Maria Spilabotte e sostenuta da un gruppo di parlamentari democratici e dalla senatrice di Forza Italia Alessandra Mussolini. Che Donne.  Questo discorso lo si fa per tante ragioni, non ultimo, credo, il ricottaro e periodico bisogno dello Stato di far cassa con il corpo delle donne, che attenzione non sono più zoccole, son diventate nella proposta delle sex-worker. Il discorso è sfaccettato come sempre. E io ritorno alla domanda- provocazione dell’attacco del post. Chi sono le prostitute? Perché se le prostitute sono le straniere o le poveracce ridotte quasi in schiavitù dalla malavita, allora forse una regolamentazione della prostituzione teoricamente potrebbe essere utile. Ma lo sarebbe davvero? Quante di queste ragazze hanno ancora diritti civili? E allora il discorso si sposta sulle puttane consapevoli, su quella fetta di popolazione femminile che consapevolmente accetta di usare il corpo per ottenere quei benefici eonomici che altrimenti non sarebbero loro concessi per censo e cultura. Ecco, allora, ci siamo, chi sono le puttane? Ed esiste davvero ancora un limite così definito tra la prostituta da cinquanta euro a botta, la escort di buona famiglia che si fa portare in giro e ottiene cadeau da amici e amanti e la mantenuta?Quale è il confine? E soprattutto, considerando che secondo le ultime statistiche pubblicate dalla professoressa Saraceno, credo, le donne mediamente guadagnano occupando lo stesso ruolo di un uomo la metà dello stipendio, siamo sicure che le cattive donne, le puttane o le escort siano le più esecrabili?

Dobbiamo tassare tutte quelle che non ci stanno? Dobbiamo tassare la ragazza che grazie all’amante importante ottiene un posto di lavoro, la studentessa che ottiene il dottorato con l’eterna coscia a vista, la bonazza nella barca dell’imprenditore? O solo la sex worker che dir si voglia?

Infine, la prostituzione, se dovessimo entrare nella sua accezione metaforica, è il meccanismo perverso di un sistema di relazioni alterato ma comune, anzi premiante. Le donne ne sono le prime inconsapevoli o consapevoli vittime.  Per cui  la domanda mi pare lecita e non solo retorica, chi sono le puttane di oggi, come fai a raccontarle.

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