Il culto dei morti (diario napoletano)

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-Al funerale di mio nonno erano otto

– Uanema, otto cavalli

– Sì otto, meglio otto che sei

-Bello, però ehe

-Sì, bell’assaje

 

Incredibile osservare come  il popolo napoletano conservi intatto il rispetto per le tradizioni della morte. Anche se la parte borghese della città ha eliminato questo folklore è impossibile non riconoscere a noi stessi che esiste una coerenza interna tra l’immaginario funebre della nostra storia (i teschi, le reliquie, il sangue) e questa sorta di spettacolo del macabro che sono questi cortei funebri in città.

Questa città non comune non è Italia, non è Europa Occidentale, questa città non comune è Sud del mondo.

 

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