Qualcosa di rosso

Standard

befunky_artwork.jpg

Sto qui.  La scrittura è qualcosa di inevitabile, per gente come noi.

Non la chiamo neanche più horror vacui, perché tutto quello che è accaduto in questo periodo è l’antitesi di una fuga, sia pure una fuga immaginaria in uno spazio virtuale. Sono anni che mi chiedo se questo diario sia un bene o un male, se sia servito a raccontarmi meglio, a stare meglio con gli altri o ad allontanarmi dalla realtà, dalle forme e dalle regole di riservatezza del vivere sociale.

Alla fine conta ciò che conta. Le amicizie vere, gli affetti, le cose che si toccano, la stima che alcuni ripongono in noi, la nostra stessa capacità seduttiva.  Al diavolo il resto. A me è rimasta questa capacità di scavare dentro me, alla radice,  in quello che spero sia comune a tutte le esplorazioni in profondità.

Diario: sto vivendo intensamente, come succede al Sud, d’estate. Che le sere sono troppo calde o vive, o entrambe, come in questo luglio bislacco, per restare a casa. Di giorno lavoro e di sera inseguo gli acquiloni. Non è la peggiore delle esistenze possibili. A me piace.

Femina vagante. Capirete presto.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...