Archivio mensile:ottobre 2014

E’ sempre la sinistra a fotterci. Ricordatevelo

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Esiste una logica tutta tafazziana interna al corpo politico italiano per il quale le peggiori leggi e le peggiori nefandezze nel campo dei diritti del lavoro, tasse, o sacrifici in generale (sensi di colpa da cattolici secolarizzati annessi) debbano essere perpetrate dalla stessa sinistra di governo.

La sinistra in Italia ha perso e perderà sempre, fateci caso, perché gli italiani sono in maggioranza di centrodestra, lo sono per presunzione antopologica, lo sono perché credono di essere migliori del compagno di banco, del vicino, del collega, lo sono per individualismo e scarso senso civico e comunitario. Gli italiani sono di centodestra tranne quando i poteri forti capiscono che per far passare qualcosa simile a un enorme siluro per le persone comuni hanno bisogno di noi, della nostra presunzione, della nostra retorica. Solo allora diventa necessario l’attraversamento a sinistra secondo l’antica regola del divide et impera.

Siamo dei complessati, stronzi, e fanno a bene a fregarci.

Delle verginità di ritorno

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-Salve, sono il Dottore Fessa, quello specializzato in ricostruzione dell’imene. Negli ultimi tempi non riesco a prendermi un giorno di vacanza. Pare che tutto il mondo sia ansioso di ritornare a uno stato di veriginità. Chissà perché poi.

-Salve Dottor Fessa. Non si preoccupi, dorma sonni tranquilli. Qui non c’è lavoro per Lei.

Una battaglia piccola ma utile

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E che qui dove lavoro incontro tante mamme e allora spesso mi metto ad ascoltare i loro discorsi, le rincorse di settembre in cerca dei libri usati per la scuola. Nessuno che possa aiutarle, non i cattolici, non i compagni, nessuna rete per queste povere stronze. No, ma dico, una battaglia utile e altamente simbolica, che simbolico è un termime che va di moda,  come i buoni per i libri per le scuole superiori mai, ehe? Meglio sempre seguire l’onda che altrimenti si rischia di non fare notizia.

Voi e le vostre ipocrite preoccupazioni per i minori a rischio. Io credo che solo la cultura ci salverà. Ma sono rimasta minoranza della minoranza, a quanto pare, assieme a queste colleghe.