Elogio dell’imperfezione

Standard

o

-Ti fidi di me?

 – (Pollice alto)

-N’somma. Ti capisco, anche io non mi fiderei molto di me.

Però mi fido della mia imperfezione. Questo non te l’ho detto. Mi fido del mio sguardo da bambina sperduta, mi fido del fatto di essere rimasta imperfetta nonostante tutte le pressioni esterne. Mi fido del disordine, della mia sciatteria a fasi alternate, o del mio perfezionismo a tratti ossessivo. Mi fido dei miei sensi di colpa come madre, quando accellero dopo aver decellerato e decido di concentrarmi solo su mia figlia. Mi fido della mia generosità intermittente. Anche di quando chiudo il portafogli e vorrei non toccarlo più per un mese, perché se fossi generosa ogni giorno della mia vita sarei una delle persone più indebitate d’IItalia. Mi fido della mia libertà ma anche della mia vigliaccheria.

Mi fido del mio corpo teso, più di quello rilassato, perché quando mi rilasso troppo vuol dire che mi sono concessa qualche ora di irresponsabilità. Mi fido della mia magrezza, perché se fossi pingue sarei rimasta sul divano quella mattina e probabilmente non ti avrei conosciuto.

Mi fido delle cose che non sono mai completamente chiare. Mai completamente risolte, dei silenzi e delle ansie. Non mi fido delle parole, solo delle azioni, dei gesti, delle scelte. Vedi, non so stare senza scrivere ma non mi fido delle mie come dielle  tue parole.

Annunci

»

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...