Un racconto: “Una lunga notte di Alessandra D’Antonio

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“Un giocatore lo vedi dal coraggio/ dall’altruismo e dalla fantasia”

Francesco De Gregori, “La leva calcistica della classe ’68

Premetto che l’autrice del racconto di cui sto per parlarvi la conosco personalmente. Si chiama Alessandra D’Antonio. Dicevo la so, come dicono da queste parti, ma, evidentemente non tanto bene da pensare che avesse un mondo a me così tanto sconosciuto da scrivere un racconto come “Una lunga notte”. Si da il caso poi che io consideri la narratrice in questione una delle donne più belle di Napoli (anche se non sono un’esperta della materia, oggettivamente credo che sia una delle coetanee mamme più belle che ho conosciuto da quando sono tornata a vivere in questa città). E in questi casi si è sempre stupidamente pregiudiziali: l’esser una donna bella e realizzata, per quanto non mi consideri maschilista, è sempre stato qualcosa che appaga la mia curiosità, tipo che- come in questo caso -non credevo di non voler sapere molto altro di una così.

“Una lunga notte” di Alessandra è una storia che parla di calcio, di scommesse e di adolescenze difficili. E’ una storia che parla dell’abbandono scolastico di una parte del ventre ancora debole della città. E’ una storia di passaggio tra l’infanzia e la maturità, un racconto di formazione in cui il male ha la sferica forma di una passione condivisa e popolare della città, quella per il pallone, il calcio, lo sport che più di altri ha reso un po’ tutti i napoletani, anche quelli con le tasche vuote di denari “più ricchi dentro”, erronaemente ma inteluttabilmente forse protagonisti di un senso di rivalsa collettivo. Angelo, il giovane protagonista della storia, dovrà attraversare il desiderio di tifoso per capire che il “male” si cela sotto l’apparente semplicità delle lusinghe della malavita. Dovrà sperimentare il male, diventandone artefice, smarcandosene poi in un viaggio verso la legalità che durerà, appunto, una lunga notte, la notte del racconto.

Credo che un racconto sia uno schiaffo, qualcosa che ti sorpende in una rincorsa veloce, non con l’irretimento lungo di un romanzo. Alessandra D’Antonio, che resta garbatamente dietro la storia come una scrittrice esperta, mi ha restituito il gusto della lettura breve, in un pomeriggio piovoso.

Merci.

Una Lunga Notte, Alessandra D’Antonio

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