Archivio mensile:marzo 2015

Napoli ferrantiana (#searchingelena): intervista a RoadTv

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“Certo è che Elena Ferrante ha scelto come protagonista della sua storia una città e questa citta è Napoli. E infatti da questa Napoli ferrantiana partiremo e torneremo dopo aver attraversato l’Italia cercando di scalfire il segreto dei tanti sospettati, degli o delle Elena Ferrante, veri o presunti, di tutti quelli che sono stati per un certo periodo Elena. Questa Napoli che abbiamo alle mie spalle la Napoli del “grattacielo” della Ferrovia, simbolo di un nuovo concetto di metropoli in cui le giovani protagoniste della quadrilogia dell’amica geniale, crescono mantenendo questo e altri nuovi simboli della città come sfondo, la città industriale, San Giovanni a Teduccio, Ischia, la meta isolana della  prima vacanza di massa, eccc..cercando di emanciparsi da un certo modello di femminilità e tentando di salire uno scalino sociale, economico e culturale, come molti napoletani in quel tempo. Emancipazione che comunque le porta sempre a confrontarsi con le origini, perché Napoli, come spesso ricorda la Ferrante anche in altri romanzi e città odi et amo dell’eterno ritorno, di una selvaggia femminilità, di una violenza diffusa in cui si rimane invischiate. Napoli città di chi fugge di resta e in questo si snoda anche la vicenda biografica della documentarista, cioè io, una blogger napoletana”.

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Sospettato n.4: Mario Martone (#searchingelena)

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Elena, vuole venire a Roma a vedere il film?

Carteggio Martone-Ferrante per la sceneggiatura dell’Amore Molesto

Ci sono stati anni in cui le indiscrezioni sull‘affaire Ferrante avevano a che fare principalmante con Mario Martone e il suo entourage. Pare difficile dare adesso a Elena il volto e la voce del regista napoletano, eppure vi assicuro che chi, tra il 1995 e il 2000 circa, azzardava un’ipotesi sull’identità della “giovane scrittrice” apparsa, per la proma volta, sulla scena letteraria nel 1992 ( fedele sin dal principio, all’attuale casa editrice e/o custode fidatissima del mistero di Elena) non riusciva ad allontanarsi di molto dall’universo martoniano e dai suoi interessi culturali.

Mario Martone, classe ’59, napoletano, cineasta a partire dal 1980 con quello che tutt’oggi considero il suo capolavoro assoluto “Morte di un matematico napoletano” fucina di numerosi talenti artistici che negli anni si sono distinti in ambiti sempre più ampi del mondo culturale napoletano e italiano, diventando in qualche modo, una sorta di ristretto club di successo.

Dicevo, dunque, che parlare di Martone come sospetto, oggi, farà a molti quasi uno strano effetto nostalgia, per noi, almeno, che a partire dagli anni del successo cinematografico “ferrantoniano”. abbiamo giocato a immaginarcela così la nostra Elena, un riservato intellettuale napoletano, colto e in qualche modo, ancor oggi, introverso se non misterioso.

I primi passi dell’indagine su Martone-Ferrante ho provato a seguirli alle Terme Stufe di Nerone, location simbolo della strana simbiosi tra i due, dello spostamento di Martone di un pezzo della storia dell’Amore Molesto in quel tempio riservato agli amanti dell’area flegrea della provincia napoletana. Non che vi voglia raccontare tutto, un’indagine è fatta di ipotesi, fili, raccordi tra le proprie emozioni, tra quei pezzi di racconto che si sono saldati nei nostri ricordi e i “fatti”, l’oggettivo racconto di quei momenti, le impressioni di chi su quel set c’era stato.

Certo, lo penso, anzi lo confermo qui l’Amore Molesto è Elena Ferrante. Se l’Amore Molesto è Elena Ferrante, Elena Ferrante è Mario Martone. Sillogismo quasi perfetto

Sostenetemi.

Ho delle storie da mostrarvi.

https://www.produzionidalbasso.com/project/searching-elena/

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#Searchingelena (e adesso forse anche Elena mi conosce)

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Oggi un mio lettore mi ha inviato la foto del suo gigantesco pene in posta. Grazie del pensiero,  ma non è il tipo di sostegno di cui ho bisogno. Ho bisogno di ognuno di voi, invece, per far conoscere, nel gergo della rete pare si usi l’orripilante termine spammare, per far conoscere il mio progetto.

Oggi, la notizia di una blogger napoletana che cerca disperamente Elena,  è uscita sul quotidiano il Mattino. Credo di essere io, la tipa in questione. Laura Petrazzuolo è il mio nome intero, per chi ancora non l’ha capito. Non è così difficile il gioco dello pseudonimo. Io sono passata da La Sposa a Laura Petra e adesso sono di nuovo Laura Petrazzuolo.

Comunque la notizia sul Mattino, dicevo, cosa che implica due cose: la prima riguarda voi, tipo che da oggi potete far girare questo progetto dicendo che sono una persona riconosciuta, almeno in questa piccola e complicata parte dell’universo che si chiama Napoli,  mentre la seconda riguarda me. E’ una piccola vertigine, un pensiero laterale,  che mi ha risvegliata mentre cercavo di chiudere gli occhi:  Elena, Eleno, Eleni, diciamo pure Elena Ferrante, per semplicità, da oggi sa che esisto, sa la che la sto cercando. Sa che c’è qualcuno che si è messo in testa di farla uscire dal suo arroccamento.  E come per ogni indagine che si rispetti questo è un punto cruciale. Il sospettato capisce che è indagato. Reagirà? Eccoci qui.  Nella stessa rete, anzi nelle le reti.

Searching Elena.

Sostenetemi.

https://www.produzionidalbasso.com/project/searching-elena/