Archivio mensile:giugno 2015

E a culo tutto il resto

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Un saluto irriverente a Laura Antonelli. Perché  Laura mi è sempre piaciuta e ho sempre provato un misto di pena e di invidia per la sua seduttività un po’ remissiva e sempre malinconica. E poi il suo culo. Diciamolo, che fisico da femmina. Come poche altre.

Per il resto ho messo via l’inverno, ho iniziato a fare le valigie, almeno interiormente. Devo assolutamente archiviare il passato. Perché mi ero forse innamorata e non è andata bene, perché ho perso un’amica, perché non sono ancora riuscita a realizzare un mio progetto professionale, perché non ho viaggiato e soprattutto perché mi sono ritrovata di nuovo mia madre in casa.

Chissà perché gli scrutini di giugno continuano a funzionare ancora dentro di noi, ancora, dopo tutto questo tempo. Non so se è una vera pagella quella che ho sentito di volermi dare in questi giorni, ma certamente ho provato un senso di liberazione da un anno che è tornato a essere scolastico grazie a mia figlia.

Sofia non è un dieci, ma sicuramente una sufficienza, una di quelle buone, di quando andavo a scuola e risolvevo tutto con l’italiano, soprattutto l’orale. Ecco, Sofia somiglia a quella materia che mi consente di essere un po’ una schiappa in tutto il resto.

Comunque la valigia è già quasi chiusa. Ho in mente di tenerla sempre in giro, anche quando tornerò da Procida. Non ve lo anticipo, ma credo di meritare un anno il più possibile viaggiante, al mio ritorno.

E a culo tutto il resto.

Addio Laura

Friday

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sofiaPoi, a volte, mi sento di nuovo io. Insomma la persona speciale che ho sempre pensato di essere, almeno, credo la mamma speciale. Non succede mica sempre, ma a volte l’ala dell’entusiasmo mi sfiora ancora e allora escogito nuove strategie per portare mia figlia verso le cose che amo. Che magari sono solo soggettivamente delle cose belle, ma è importante che lo siano davvero, almeno per me, e che qualcosa di vero avvenga nel passaggio di vita e di esperienze.Che poi dopo una certa età non è mica così facile, è stategia pura: per far amare a vostro figlio le cose che vi piacciono dovete fingere che quelle cose siano una loro invenzione. Eccoci, comunque questa premessa per dire che nella mia città avvengono cose speciali. Tra le più speciali il Campo scuola di fofografia di KontroLab, un’associazione di fotografi e galleristi nel cuore dei Quartieri Spagnoli, nel centro di formazione Foqus, a via Portacarrese a Montecalvario. In meno di una settimana i bambini che hanno partecipato al campus  hanno scoperto Napoli con i loro occhi, visitato l’acquario, il mondo delle redazioni, fatto amicizie e giocato. Non mi aspetto che mia figlia diventi fotografa. Ci mancherebbe. Mi auguro che impari a guardare le cose, i fatti, le persone. Osservare il mondo senza parole. Le parole ingannano più degli occhi.

Uteri in affitto

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La mia opinione è questa: ritengo che offrire il proprio corpo affinché una coppia o un single decidano o decida di essere genitori o genitore (perché, in linea di massima, non sono nemmeno contraria alla monogenitorialità nelle adozioni) sia un gesto concepibile solo se il reddito della persona che si offre per garantire la maternità biologica sia equivalente a quello del o dei richiedenti.

Tanto per essere chiari. Davvero i figli non si comprano