Archivio mensile:agosto 2015

Faccio cose, vedo gente, guardo film

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Nessuno si salva da solo, regia di Castellitto, mi ha fatto capire che lasciando mio marito, relativamente presto, mi sono risparmiata diversi anni di litigi. Nessuno si salva solo, ma molti si salvano prima del finevita.  Per il resto, sapete,  si muore soli.

Anime nere è il film più sopravvalutato dell’anno. Facciamo ancora discretamente bene le commedie, ma niente a noi piace andare al cinema e fingere di trovare belli film, lividi, lenti e fuori dalla storia.

After porn ends è un documentario datato ma divertente. A memoir ti fa venire voglia di intervistare Polanski in un’ altra maniera.

Venus in furs è un poccolo capolavoro sul teatro.

Non ho molto tempo, mi mancate anche voi.

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Piazza Bellini

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Notti belliniane, per chi non fosse di Napoli, notti a piazza Bellini, al centro storico, in una di quelle piazza che restano vive aspettando le falene dalle ali annoiate, delle serate di città ad agosto.

Ci sto bene. L’estate in città,  lo sappiamo, ha quel tanto di casuale e terminale negli scelta degli incontri. Ci si ritrova con persone che vediamo poco, persone che magari non vivono più qui d’inverno o persone incontrate su uno scoglione a Marechiaro, se il pomeriggio ci è venuta voglia di fare un bagno.

Arrivi a Bellini, saluti chi vuoi, con gli occhi cerchi qualche cosa o qualcuno che difficilmente troverai e ti poi ti assetti al tavolino della serendipità. E quello che accade può essere strepitosamente divertente o noioso, o semplimente può distrarti un po’ e farti sentire in compagnia. Compagnia di complici, di diversi, di poveri o di alternativi alla vacanza d’agosto.

Come ho detto poi già in un post precedente l’Estate napoletana ha avuto due date, il weekend di Ferragosto. Per il resto il silenzio. Verrà la fine dell’estate e arriverà Vinicio Caposella in Irpinia, Avitabile a San Leucio e Pomigliano Jazz Fest in molte piazze ma poco Pomigliano.  Verrà fuori dalla città. Che figura di merda con i turisti.

Ieri ero con delle amiche, un amico  e un paio di ragazzi. Uno di loro mi ha detto mia madre a questo tavolo ci starebbe benissimo, è giovanissima, ha cinquant’anni. Ho riso di gusto e ho pensato a quel film che avevo visto “giovani si diventa”. Tesoro mio, non mi freghi, e poi manco mi piaci, ma per un paio di settimane mi gusto questa sensazione di giovinezza senza fingere di essere diventata adulta.

Fotografia

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C’è un uomo che avanza dal mare nei miei ricordi. Le mani asciugano i capelli mente esce lentamente dall’oro macchiato d’azzurro. E’ una spiaggia deserta. Solo ciottoli. E’ talmente bello  che quasi mi vergogno a guardarlo. Appoggio gli occhi sul libro. Ma lo vedo anche con la testa abbassata sulle pagine. Adesso, come allora. E’ entrata dentro di me quella fotografia mai scattata.

Una fotografia che vale anche più del presente, del passato o del futuro.Non c’è una storia da raccontare. Nulla. L’istante. Solo questo. .