Archivio mensile:dicembre 2015

Sofia

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Che dopo anni trascorsi a contraddire quella parte di mondo che mi chiedeva se avessi scelto il nome di mia figlia per un tributo alla Loren, anni di inutile spocchia, tipo maperchimihaipreso, ho scelto Sofia come augurio di vita per mia figlia, σοφία ossia “ricerca della conoscenza”, dicevo appunto, dopo anni di stronza presunzione, mi sono dovuta ricredere. Mi sono ricreduta perché ho ascoltato la Loren in un’intervista, ma l’ho anche guardata e quello che ho visto è stato una donna intelligente, una non solo fiera ma anche presente ancora al suo significato, alla sua bellezza, al senso del suo passaggio nel cinema e nella storia, non solo italiana. Comunque, per dire, quello che mi ha sorpreso è stato il racconto del primo Oscar vinto , a un certo punto dopo che il tipo le aveva chiesto ma perché non c’era, lei ha risposto perché non credevo che avrei vinto, perché perdere è brutto. La conoscenza è questo, in fondo, è dignità e senso di sé.

Beh, sapete che vi dico? Sofia ha ragione, perdere è una gran rogna e non serve a nulla. L’abitudine a perdere ancora di meno, ti logora dentro, ti impedisce di esprimere le tue potenzialità, ti paralizza e soprattutto ti rende un animale rabbioso.

Sofia Loren è davvero molto più avanti di tantissime donne che conosco, me compresa.

A propostito questa è mia figlia con la frangetta.

Le mamme imbiancano e le figlie crescono.