Note a margine sul Capitano

Standard

C’è sta roba qui che senti, dopo i rumori in lontanza, come una scatola nera in un naufragio, questa roba che somiglia, anzi è un sirtaki che poi diventa un’altra cosa, un ritmo carosoniano è già ‘na presa per il culo, uno sberleffo ai generi, una cosa che è seria solo nella misura in cui  non è un tourbillon arboriano, con nani e puttane.

C’è questo tipo qui che ha deciso di raccontare un viaggio musicale in quello che si definisce stile newpolitano, quello generazionalmente all’indomani di Pino Daniele, per capirci,  dalla prua o  poppa, decidete voi, di un vecchio gommone, che funziona allo stesso modo, credo, della  vecchia moto della sua spensierata giovinezza di rivolta e rivoluzione.

Il cd è quello di Capitan Capitone e i Fratelli della Costa, devo dire una delle più fresche letture musicali di un’estate ancora tutta da sudare. Il tipo, il Capitano, chiamiamolo così, è Daniele Sepe che è poi un sassofonista napoletano a me assai caro, uno di quelli che in questo ultimo anno ho seguito con più attenzione.

Mea culpa se sono ritardataria nei tempi e noi modi, il Maestro Sepe, così lo chiamano in città, è protagonista della scena musicale della mia città da quarant’anni, quarant’anni da musicista folk, jazz, di  wordmusic, di rock e rap nutrita di incontri artistici e umani di spessore altissimo,  quarant’anni portati fin troppo bene, quarant’anni di quelli che mi incuriosivano a prescindere, di quelli che ti fanno pensare che allora sarà vero che la musica, più delle altre arti, mantiene giovane le menti e le membra degli esseri umani.

Adesso vi dovrei raccontare che attraverso Daniele e parlando di lui mi sarebbe piaciuto raccontarvi della mia città, del suo modo antagonista di sopravvivere alla banalità di tempi bui come gli anni ’90 e il nuovo secolo, perché Sepe è un outsider per definizione.  He has a sense of humor and also a sense of danger, a sort of madness,  dice di lui Terry Gilliam, e infatti è anche un burbero stronzo, aggiungo io ma, a volte, incanto puro,  Napoli in un sassofono, Napoli nel senso di incrocio di culture, di influenze, di identità .Antagonista, dicevo,  per vocazione caratteriale e per scelta etica è forse oggi  è  un maitre à penser non riconosciuto, un lettore e narratore partigiano quanto onesto dell’attualità.

Scomodo a molti, come lo dimostra una erosiva polemica con Roberto Saviano, o alla stessa rete che Sepe maneggia con spericolata anarchia e con cui tiene aperto un dialogo con il suo pubblico che è tema anche di un suo cd ironico, critico che nella stessa rete-trappola è stato fagocitato. La sua storia nasce da lontano, dal filo rosso del sogno di una rivoluzione mancata e si spinge con ironia, eclettismo e coerenza fino a questo tempo denso di parole e di relazioni artistiche e umane che, per scelta di campo, diremmo più che sotto l’ombra del Vesuvio sulle sponde del golfo flegreo. 

Tornando al Capitano del Capitone questa scelta diventa occasione divertente di sguardo lungo: uno sguardo  politico nel sociale, una osmosi musicale con una realtà di incontri, di sfide raccontate con il gusto per la mediterraneità salata della vita quotidiana.

Vi direi di lasciarvi trascinare come da un flauto magico, con la speranza di non lasciarvi travolgere dal logorio della vecchiaia, quella della mente e dello spirito. Ve lo direi ma sono convinta che già lo sapete, come sapete che Penelope restò sola o che l’Eriphia verrucosa sarà il tormentone delle nostre avventure nel golfo.

Daniele Sepe e la ciurma aspettano tutti allo Scugnizzo Liberato, venerdì.

Se non avete ancora ascoltato questa musica andate e divertitevi.

 

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...