A Casa di Elinda e Paco

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Vi ho mai parlato di mia cugina Elinda?

Forse sì, ma certamente poco, perché poi chissà perché nei blog personali noi ragazze finiamo sempre per alludere ai maschietti o ai figli ma alle altre, intendo le altre donne della nostra vita, quasi mai.

Io a mia cugina sono legata molto e non certo per questioni di sangue, che al sangue non ci credo proprio, sono della scuola di Monicelli, per me famiglia è una cosa che somiglia molto a quella commedia tragica che ora è in teatro con Lello Arena, ossia “Parenti serpenti”. Elinda, mia cugina, è una delle persone a cui tengo di più, perché se volersi bene significa anche dare e ricevere, beh io ho un debito di quelli difficilmente estinguibili con lei. Comunque,  queste sono storie personali, quello che mi diverte raccontarvi qui è che credo sia proprio vera la teoria degli opposti, perché alla fine le persone vicine a noi sono decisamente la nostra parte mancante, quella cosa che Platone ha spiegato forse meglio di me. Elinda è una di quelle donne che sa fare. Cosa sa fare riguarda l’ambito delle sue passioni o necessità, ma quello che qui posso dirvi è che sa fare meglio di chiunque altro conosca quello che ama fare.

E quello che ama fare da qualche anno è cucinare. Mia cugina è una chefessa, una personal chef. Per anni è andata girando nelle case delle donne e delle famiglie benestanti per organizzare cene, pranzi, eventi e dolci e adesso ha deciso di dedicarsi a ricevere gli ospiti a casa. Si chiama social eating questa cosa, non è difficile da interpretare, si tratta di andare in casa di una persona, sedersi, aspettare di essere serviti, chiacchierare, bere e mangiare in compagnia. Io la consiglio a tutti, anche ai napoletani di Napoli, perché soprattutto d’inverno le case sono più belle e accoglienti dei ristoranti. E poi casa di Elinda è a Mergellina e quel quartiere, lo sapete, beh è uno state of mind, un modo di essere napoletani di dentro.

Se ve lo state chiedendo Paco è un bassotto. Secondo me è parte integrante del progetto. Perché una casa senza cane è una casa un po’ meno casa.

Se siete curiosi adesso vi invito a visitare il sito che ho messo su per lei.

Non è mica male. Anche io, a volte, riesco a fare qualcosa niente male.

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