Archivio mensile:ottobre 2018

Dell’età della clessidra

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ioooDice “Laura, ci pensi, sono praticamente tent’anni che ci conosciamo“. Vorrei rispondere che no, non è vero, sono trent’anni che ogni tanto ti ricordi che esisto, chissà per quale tuo vuoto esistenziale, tristezza o non so cosa, e allora mi contatti e pensi di poter godere della mia intimità in chissà quale ovvia forma. E pensare che pure per te ho litigato, forse una delle ultime volte in cui mi sono esposta, con una stronza di tua amica che diceva di non aver mai sentito parlare di me.

Sono stufa. Di te e di tutti quanti. Fra qualche giorno compio quarantesette anni e sento di non averne più per nessuno. Eppure sono stata una passionale, poetica, intensa donna innamorata. Una romantica signora inglese, dice uno che sa prendermi in giro bene, Non una, ma più volte.  E ora niente, Sarà a causa della clessidra. Credo sia un po’ così: a un certo punto c’è l’età dell’orologio biologico, quello in cui cioè noi donne decidiamo o cerchiamo di creare le condizioni ideali per fare figli e poi, prima che te l’aspetti, senza grandi premesse psicologiche (che tanto chi se ne fotte di noi quasi cinquantenni), ci sta il tempo della clessidra. Oddio, poi,  non so quanto sia diffuso, ma per me questo tempo è vero quanto l’orologio.  Il tempo della clessidra è quello in cui ti domandi quanto tempo utile hai ancora per fare tutto quello che hai sempre amato fare, quanto prima di non essere troppo vecchia o, e purtroppo capita ormai sempre più di frequente, di morire direttamente per qualche incognita malattia. Quanto tempo hai per queste cose e quanto poco ne hai per gli uomini, per le crisi sentimentali, per le bugie, per le effimere fiammate e anche per le scopate a freddo che poi a freddo non sono mai.  Sono in uno stato d’animo di sticazzismo senza pari, una cosa che mi rende non spietata (quello ci nasci )ma vagamente irriverente. Per cui non mi tocca più alcuna pretestuosa malinconia. Che anzi se mi metto veramente a analizzare le puttanate che dicono i maschi,  e questa è solo una, come l’uomo in questione è solo uno dei campioni di stronzaggine accumulati negli anni come abiti nell’armadio, mi domando come abbia fatto in passato a cascare in questi tranelli affettivi.

Insomma fra qualche giorno compio gli anni (che poi sono ventinove che conosco questo poveraccio che è finito nel mio post, sono solo ventinove) e la clessidra dice che non ho più voglia di perdere tempo appresso a te, a lui, all’altro, a voi uomini, in generale,  non molta.

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