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Le vacanze scolastiche in Italia

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Vorrei capire quando cavolo si metterà mano sulle vacanze estive dei bambini italiani. Come è possibile che ancora oggi siano concepiti tre mesi tre di ferie. Credo sia davvero una cosa incivile sia dal punto di vista formativo/didattico che dal punto di vista organizzativo e sociale. E’ un tempo di vacanza anacronistico, se non per gli insegnanti, giacché sono anni che la maggior parte degli italiani non fa più vacanze così lunghe.

Ma qualcuno può spiegare a quelli del Ministero dell’Istruzione cosa vuol dire per una donna che lavora dover organizzare la vita dei propri figli per tre mesi senza poter contare su nessun supporto o assistenza di tipo scolastico? Vogliamo quantomeno inziare ragionare sul non oltrepassare le 9 settimane?

E’ un tema importante per molti oppure no? Dobbiamo sempre e solo parlare di massimi sistemi o possiamo discutere di cose che riguardano l’organizzazione della vita quotidiana delle persone?

Nello showroom con i vestiti di mammà

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Oggi è un gran bel giorno. Un po’ perché questa giornata è nitida e splendente e da casa di mia madre Germana mi sono goduta un panorama di Capri indescrivbile e un po’ perché, finalmente, siamo usciti dal medioevo incomprensibile della Legge 40.

A suo tempo mi ero parecchio arrabbiata, avevo scritto post, raccontato storie, parlato con tante persone affinché il referendum abrogativo del 2005 non fosse disertato. Ci ha pensato la Corte Costituzionale. E menomale. A qualcosa servirà pure .

Sono sensibile ai temi della fecondazione assistita per ragioni familiari. Perché ho un difetto genetico ereditario, così come lo aveva mia madre. Mia madre, che ha perso due bambini prima di avere me. Mia madre che è una donna coraggiosa. Lo è sempre stata e da venti e più anni si prende cura di un uomo malato gravemente, mio padre.

Mia madre che è bella e diversa da tutte le omologate signore borghesi napoletane, che veste con gli abiti che mi vedete indossare in questa fotografia. Mia madre che è un problema per me, ma anche una grande risorsa.

Oggi sono felice perché l’nicostuzionalità rende giustizia a molte persone, molte donne.  Il destino di questa legge stupida riguarda le femmine combattive come lei e come me.

Una brutta storia

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Io non ho una visione pacatamente pro-abortista. Ritengo che quella cosa che chiamiamo ipocritamente feto sia vita. Ritengo anche che in ogni aborto ci sia un fallimento complessivo, culturale e sociale di una comunità. Ritengo che in una società maschilista l’aborto sia ancora da considerare una misura estrema per un discorso amoroso e sociale che resta confinato nelle possibilità esistenziali di una donna. La possibilità di fare o non fare un figlio.  Una condizione di fatto a cui si aggiunge  una mai compiuta ed efficace cultura della sessualità, ostacolata dal tabù della religione cattolica. A fronte di queste riflessioni che cerco di portare avanti con coerenza, da anni, ritengo che quanto stia accadendo oggi in Italia, in merito all’obiezione di coscienza, sia una barbarie religiosa inaudita per un mondo che ha scelto di essere laico. Che comunque la pensiate  la storia che è finita in cronaca oggi è di una gravità incredibile. Lo scrive una persona affetta da una malformazione genetica ereditaria, una a cui poteva capitare di essere meno fortunata e di trovarsi nella stessa situazione di questa signora. Dico sempre che gli antiabortisti dovrebbero concentrare il loro entusiasmo pro-life occupandosi di bambini malati o abbandonati, o  riversare il loro ottimismo per la vita cercando di rendere più facile la vita alle ragazze madri. Dico anche che gli obiettori di coscenza dovrebbero cambiare mestiere. Che far abortire una donna può essere anche sgradevole ma nessuno li ha costretti a quel mestiere in un Paese come l’Italia, in cui l’aborto è una pratica legale.  Per cui andatevene a fare in culo. Non dico nulla di nuovo, ma sai come funziona nella comunicazione, a furia di ripetere che una nefandezza è veramente tale qualcuno finisce per prendere il considerazione la notizia. Una notizia molto più grave della discussione sulle quote rosa.