Archivi categoria: L’uovo di Colombo

Papabili

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Non mi interessa se sceglieranno un francescano come Papa. La storia della chiesa è piena di mosche bianche che per quanto preziose nelle loro vicende umane non hanno mai minimamente inciso sul perpetuarsi di una politica di privilegi e di potere.

Mi interesserebbe rovesciare le sacche di ogni fottutissimo alto prelato e darne il contenuto alle persone che ne hanno diritto in termini cristiani.

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IMU

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Per come la vedo io l’IMU era l’unico modo per andare a far pagare qualcosa agli italiani non dipendenti. Se dovessi apportare una modifica, se dovessi pensare a qualcosa da modificare che tenesse conto della ridistribuzione del reddito, in una forma più equa, sicuramente escluderei dal pagamento dell’IMU esclusivamente la categoria di lavoratori appena indicata, già sufficientemente salassata.

Perché su una cosa non ho dubbi, per andare a stanare i denari in questo Paese di merda, devi solo andare a fottere gli italiani su quello che hanno di più caro: il mattone. Perché la famiglia italiana e i suoi risparmi si fondano su un articolo non scritto della Costituzione, un articolo che trova qualcosa in comune con l’origine della Santa Romana Chiesa: si fonda sulla pietra.

Gli ignoranti intelligenti

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Stavo leggendo un’intervista a Nino D’Angelo, artista napoletano per cui provo un’intermittente intolleranza, e mi sono concentrata su questa definizione ( appunto ignorante intelligente)che, con una mai sopita furbizia, il cantante dava di sé. Ora, se dovessi dire, uno dei tratti fondamentali di questa intelligenza del ragazzo del jeans e la maglietta, in questi anni di carriera, sarà sicuramente stata quella di saper ascoltare e  incassare critiche da persone più preparate di lui. Gli ignoranti quando non sono supponenti sono persino pericolosi, perché espongono al ridicolo persino le persone più erudite.

Ma non per questo pensavo a questa espressione. Pure se ci allontaniamo dalla storia di Nino D’Angelo, in questo strano periodo storico ci rendiamo conto che l’ignorante intelligente, l’ingnorante pratico è il vincitore morale della crisi. Quando penso al ceto medio riflessivo, di cui ancora per poco faccio parte, penso che sia il vero sconfitto dalla crisi. Non è solo per una forma di ingiustizia sociale, però, è perché questa media borghesia italiana è davvero pessima. Non sappiamo fare niente e siamo pigri e ignavi.

In questi giorni è venuto ad aiutarci un signore a casa. Abbiamo fatto dei cambiamenti, spostato dei mobili, risistemato in parte l’assetto elettrico. La persona che ci ha aiutato, Paolo,  fa un numero imprecisato di lavori. A Paolo la crisi non l’ha sfiorato. E’ in gamba e sa fare un sacco di cose. L’intelligenza degli elettricisti cantava un altro Paolo e non aveva poi così torto.

Credo nell’intelligenza degli squali, degli elettricisti e degli ignoranti e credo sempre meno in quella nostra, in quella mia.