Archivi categoria: Una ragione al giorno per smettere di fumare

Self control

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Voi direte che è solo una questione di possibilità e invece no, è uno sforzo immane di razionalizzazione dei  miei comportamenti. Sto spendendo non più di due euro al giorno per le sigarette (considerando l’acquisto periodico di filtrini e cartine). E’ un passaggio epocale, per quanto mi riguarda, che va di pari passo con questo momento della mia vita, un momento che non richiede eccessivi spostamenti nell’irrazionalità, nella perdita del controllo, nel vada come vada.  O poi ci sono tutte le Ceres che non bevo più al bar e tante piccole cose per economizzare, perché fare economie non è solo un’usanza barbara dei poveri, anzi, è qualcosa di profondamente e civilmente borghese, qualcosa in cui fino ad oggi mi ero raramente imbattuta. Sto talmente bene che non mi va di sputtanare i miei soldi, sto talmente bene che non mi va di sprecare la mia passionalità, sto talmente bene che ho davvero bisogno di molto poco.

Avevo profondamente bisogno di far quadrare la mia vita, in qualche modo, scelta che richiede di certo alcuni sacrifici, ma a che serve sentirsi speciali se non si è mai completamente padroni di se stessi? Sto così. Come un barone rampante sul suo albero. Felice di mantenere le distanze da quella persona che tanto piaceva a quelli che si dovevano sentire indispensabili. Sono sul mio albero e mi sento bene. Anche se cadono le foglie, che io nuda ci sto benissimo, come dimostro quotidianamente su questo blog.

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E poi arrivano i quaranta, gli anni in cui le occasioni davvero si chiaman guai

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– “Cosa ti manca?”

– “Ehe”

– “Dai non ci pensare…”

– “Il mare, forse il mare”

– “Ma è una risposta Fabiovolo, Laura”

– “Hai ragione. E invece a te?”

– “Non mi manca nulla. Ho solo paura che smettano di accadermi le cose”.

Davide, trentenne, writer (vai a capire perché in inglese) e art director