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Ho visto anche degli zingari felici corrersi dietro, far l’amore e rotolarsi per terra

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malinconia

Questo ottimismo da inizio anno scolastico lo sopporto sempre meno. Odio le facce sorridenti delle mamme fuori scuola a inizio anno, già me le immagino, l’abbrivio di queste false partenze sempre più scontate, e dietro l’angolo l’ansia dell’abbandono, le rughe, il Natale e poi un altro inverno lunghissimo. E i nostri figli già tra un anno non ci sopporteranno più, se non già ora.

Chiamala se vuoi malinconia di un’estate buttata nel cesso a inseguire il fantasma di un sogno già morto. E mamma che non sta bene, io che sono stanca.

E’ vero che non ci capiamo
che non parliamo mai
in due la stessa lingua,
e abbiamo paura del buio e anche della luce, è vero
che abbiamo tanto da fare
e che non facciamo mai niente.

Ciao Lolli, che noia la borghesia

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I love you ( a proposito di Sally)

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L’ultima volta che un uomo mi ha detto ti amo è caduto con la testa sopra una pizza. Giuro. Ha detto ti amo e poi si è steso su un tavolo anche piuttosto sporchino. Ricordo di aver pensato cazzo, doveva succedere proprio così l’ultima volta?

Io Nora Ephron la amo profondamente. L’unico vizio di fondo di Harry ti presento Sally è che resta una commedia con l’happy ending di default. Ma il senso profondamente tragico di questo film è tutto in questo dialogo:

Sally: la verità è che non voleva sposare me. Non mi amava…
Harry: se lo potessi riavere lo rivorresti?
Sally: no! Ma perché non voleva sposarmi? Che cos’ho che non va?
Harry: niente!
Sally: sono difficile…
Harry: sei stimolante!
Sally: sono troppo strutturata e chiusa in una torre d’avorio…
Harry: però simpatica!
Sally: no! No, l’ho fatto scappare! E presto avrò quarant’anni!*

Harry: quando?
Sally: tra poco!
Harry: tra otto anni!
Sally: ma non è tanto! Non lo sai che una a quarant’anni è in un vicolo cieco? Naturalmente per voi è diverso, Charlie Chaplin ha fatto figli fino a settantatré anni.
Harry: ma non ce la faceva a tenerli in braccio!

 

Facciamo cinquanta

La Maîtresse delle bambole (intelligenze artificiali)

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Perciò ragazze ricordate sempre che le vere puttane sono fuori questa casa e se scegliete di lavorare qui dentro sempre e comunque vi giudicheranno, chiuderanno le porte, vi impediranno di vivere una vita socialmente accettabile nel mondo esterno. Siete più belle di loro, siete bambole più riuscite. Se sarete brave nel vostro mestiere riuscirete a mettere da parte molti soldi, teneteli da parte e andate lontano. Dovete cancellare le tracce della vostra identità. Siete finite qui dentro perché siete belle ma programmate solo per dare piacere. Non abbiate paura: gli uomini non sono un pericolo, o meglio un uomo disposto a pagare per avervi è un meno pericoloso di uno che vi blandisca o vi seduca. Il genere di maschio che entra qui dentro è fragile, spaventato o umiliato. Potrebbe essere vecchio o  insicuro o ancora semplicemente brutto. Non potete guarirlo da nessuno di questi problemi, ma potete vendergli l’illusione della felicità. Non vi chiederà solo sesso, vi chiederà di renderlo sicuro del proprio desiderio.

Siate le muse artificiali di un mondo senza poesia. Perché è sempre stato questo il mondo e sempre lo sarà.  Ridete, ballate, mangiate e bevete. Divertitevi. Prendete le cose più belle di questa vita fino a quando questo artificio durerà.

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