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Ancora pochi giorni per finanziare il mio progetto. La piattaforma è questa, prenotate una quota qui, entrate nel mio  docufilm,  cercate Elena Ferrante con me:

#Searchingelena

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Sospettato n.2: Domenico Starnone (#searchingelena)

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starnone

Nome: Domenico

Cognome: Starnone

Età: 72 anni

Professione: insegnante, redattore culturale, sceneggiatore, professore di scrittura creativa e scrittore. Soprattutto scrittore

Se Anita Raja, la nostra prima indagata, mostra totale riserbo nelle sue attività professionali, nella sua immagine pubblica, il marito, Domenico Starnone, non solo è presente ma sorveglia con attenzione ogni sua propaggine mediatica. In fondo, il Nostro, appartiene a quella categoria di scrittori che attingono con un dosato cinismo alla categoria della realtà, la sua realtà, il suo vissuto. Domenico Starnone sta alla sua biografia professionale e umana come un reporter alla sua notizia.

Ho conosciuto Domenico Starnone moltissimi anni fa, alla presentazione di un libro, un libro di quelli che ti spezzano dentro e non capisci neanche bene il perché, non subito. Quel libro era “Via Gemito” che ha avuto su di me, più o meno, lo stesso impatto devastante de “L’amore molesto” di Elena Ferrante. Per chi non li avesse letti, o ne avesse letto solo uno, posso dire che sono due esperienze parallele in un mondo di una femminilità imbarazzante, una antica femminilità con una forza quasi primigenia, selvaggia, viscerale. Sono madri e donne avvolte e in qualcosa di misterioso e immensamente turbante, come un peccato originale di esser femmina.  Qualcosa che appartiene alle femmine del Sud, e per Sud non intendo solo Napoli, quel Sud, quei Sud, in cui le donne subiscono le conseguenze di un maschilismo diffuso e inconsapevole che le violenta nel profondo, nella gelosia o nel possesso, nell’ossessione, un male oscuro che affonda le radici nella nostra storia, nella volgarità diffusa del nostro mondo.

Questo implicito richiamo, poi confermato da tanti giochi e rimandi  letterari, spinti negli anni verso una provocazione attenta e sempre più insistita, di figure specchio, protagonisti o protagoniste, imessi o immesse in quel mondo intellettuale che è parte della vita di Starnone. e di cui lo scrittore avverte sempre più il fastidio, il senso grottesco della sfida,  mi hanno convinto che questa indagine sia e debba essere necessaria ricerca di una verità elementare, di quella particella di senso che è nelle parole.Quanto sia paradossale  la verità di uno scrittore che si finge scrittrice, infine ammiccante al romanzo d’appendice sta a voi stabilirlo.

Domenico Starnone è Elena Ferrante.

Il crowdfunding di Searching Elena

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http://www.produzionidalbasso.com/projects/7373/widget

Mettiamola così: sono talmente cinica che penso che se avessi fatto un crowdfunding per le tette nuove,  avrei mosso a compassione molti più lettori. Ma siccome delle tette me ne frega poco per ora, almeno, ho deciso di puntare su Elena, perché mi annoio a leggere esibizioni muscolari degli altri, quelli che davvvero con la Ferrante hanno poco a che fare. E poi in questo tempo asfissiante di opinioni credo che cercare,  fare domande, girare, sia più divertente di formulare risposte a cazzo.

Per cui ho deciso mostrare le tette in altro modo. E’ una scommessa che sono lieta di perdere, vi avviso. Perché per realizzare questo documentario dovrei sfidare la mia ritrosia, timidezza, incompatibilità con il lavoro giornalistico. Cinquanta euro per vedermi portare a termine qualcosa che non è una monumentale pippa al pc è divertentente, se ci pensate.

Cinquanta Euro.