Archivi tag: #Ferrante

Artefici di un progetto culturale

Standard

Per cui, a volte, mi metto nei vostri panni, insomma, cerco di farmi delle domande al posto vostro, domande che son certa vi state facendo nel momento stesso in cui sto scrivendo questo post. Perché dovrei dare dei soldi a Laura per il suo documentario sulla Ferrante? Che senso ha? La prima risposta è la più banale, dovreste finanziare #Searchingelena perché altrimenti questo progetto non si farà. Poi ce ne sono altre, più complesse, che riguardano la fattibilità di un progetto culturale in un Paese sempre più spaventato dalla povertà, che  è una povertà prima di tutto di contenuti, di esperienze, di curiosità. Esiste un caso letterario che potrebbe essere uno stimolo per un’immagine vincente della nostra storia e tradizione letteraria: la conquista dell’America da parte di una scrittrice sconosciuta o segreta, da parte, per meglio dire di uno pseudonimo di scrittrice. L’indagine su Elena aveva come grande ambizione quella di attraversare l’oceano e arrivare negli States, certo a cercare la Ferrante ma anche a raccontarvi cosa rappresenti questa letteratura per gli americani, come una storia di emancipazione e di crisi sociale e culturale femminile e femmista possa innestarsi in un contesto e in una tradizione diversa da quella nostra, un contesto in cui le donne hanno saputo imporsi meglio e con risultati migliori di quelli raggiunti qui in Italia, qui a Napoli. Questo anche vuole essere #Searchingelena un on the road sulle tracce dei problemi legati alla nostra identità, ai problemi, allo stallo di transitività legata alle classi sociali, all’ impossibilità di un’autonomia femminile  in un contesto che ancora ci vede soprattutto come madri, mogli e tutt’al più amanti. Un discorso aperto con le donne o la donna (io) che si improvvisano dectective di Elena. Su Napoli non dirò nulla. Forse ne ho parlato sin troppo, ma Napoli, almeno la mia Napoli, è come per la Ferrante ombelico di tutte le problematiche, contraddizioni di questo tempo. Torno a voi. Sostenere il mio docufilm significa diventare protagonisti di un progetto culturale. Non è poco, in questo periodo direi è certamente un’azione anticonformista, credetemi. A presto.

Annunci

Sospettato n.4: Mario Martone (#searchingelena)

Standard

Elena, vuole venire a Roma a vedere il film?

Carteggio Martone-Ferrante per la sceneggiatura dell’Amore Molesto

Ci sono stati anni in cui le indiscrezioni sull‘affaire Ferrante avevano a che fare principalmante con Mario Martone e il suo entourage. Pare difficile dare adesso a Elena il volto e la voce del regista napoletano, eppure vi assicuro che chi, tra il 1995 e il 2000 circa, azzardava un’ipotesi sull’identità della “giovane scrittrice” apparsa, per la proma volta, sulla scena letteraria nel 1992 ( fedele sin dal principio, all’attuale casa editrice e/o custode fidatissima del mistero di Elena) non riusciva ad allontanarsi di molto dall’universo martoniano e dai suoi interessi culturali.

Mario Martone, classe ’59, napoletano, cineasta a partire dal 1980 con quello che tutt’oggi considero il suo capolavoro assoluto “Morte di un matematico napoletano” fucina di numerosi talenti artistici che negli anni si sono distinti in ambiti sempre più ampi del mondo culturale napoletano e italiano, diventando in qualche modo, una sorta di ristretto club di successo.

Dicevo, dunque, che parlare di Martone come sospetto, oggi, farà a molti quasi uno strano effetto nostalgia, per noi, almeno, che a partire dagli anni del successo cinematografico “ferrantoniano”. abbiamo giocato a immaginarcela così la nostra Elena, un riservato intellettuale napoletano, colto e in qualche modo, ancor oggi, introverso se non misterioso.

I primi passi dell’indagine su Martone-Ferrante ho provato a seguirli alle Terme Stufe di Nerone, location simbolo della strana simbiosi tra i due, dello spostamento di Martone di un pezzo della storia dell’Amore Molesto in quel tempio riservato agli amanti dell’area flegrea della provincia napoletana. Non che vi voglia raccontare tutto, un’indagine è fatta di ipotesi, fili, raccordi tra le proprie emozioni, tra quei pezzi di racconto che si sono saldati nei nostri ricordi e i “fatti”, l’oggettivo racconto di quei momenti, le impressioni di chi su quel set c’era stato.

Certo, lo penso, anzi lo confermo qui l’Amore Molesto è Elena Ferrante. Se l’Amore Molesto è Elena Ferrante, Elena Ferrante è Mario Martone. Sillogismo quasi perfetto

Sostenetemi.

Ho delle storie da mostrarvi.

https://www.produzionidalbasso.com/project/searching-elena/

35304