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Superenalotto

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L’anno scorso ho già raccontato che di quel poco di Torsa che frequento (resto per la maggior parte del tempo barricata in villa, piscine del parco e  stabilimento balneare) uno dei posti che più mi ha incuriosito è il bar, quello con la  ricevitoria della Sisal. Non ho mai visto spendere tanti soldi in giocate e gratta e vinci in altri paesi o città o quartieri. Una cosa che racconta purtroppo alienazione e miseria. Perché Torsa è un non luogo, ma questo già lo sapete.

Eppure quest’anno ho pensato che una giocata almeno me la faccio anche io. Che mi son sempre detta, ma che ci debbo fare io con tutti quei soldi, nel caso vincessi. Ora lo so. Insomma, dico non solo perché devo risolvere delle cose personali molto importanti e mi serve denaro. Ma anche perchè vorrei comprare un’emittente televisiva ed affidarla a Santoro. Non è per ragioni politiche sia chiaro. E ‘ solo un semplice, banale investimento. Eureka! Chissà perché per quelli che i soldi già ce l’hanno è così difficile da capire.

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I volenterosi carnefici di Hitler (note a margine sulla fenomenologia di beppegrillo)

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Se Beppe Grillo fosse più magro vestirebbe acora come un hipster. Credo che in fondo sia stato il più popolare hipster della storia televisiva italiana. Ieri sera, mentre guardavo Annozero riflettevo su questo ed alcune delle sue battute ad effetto tragico-grottesco-politico.

Se qualcuno degli ospiti di Santoro fosse stato più fresco di studi si sarebbe reso conto che la citazione di Grillo a proposito del libro di Goldhagen, in realtà, non è per nulla stupefacente per uno studente di scienze sociali perché questo è il discorso principale della sociologia moderna che prende in considerazione la sociologia a partire da quella frattura storica e filosofica della storia occidentale. Insomma, se questo fosse un mondo in cui ragazzi allenati a studiare e a pensare, non parlo di illuminati intellettuali, ma semplici laureati avessero il diritto di parola Grillo sarebbe tutt’al più un compiacente e giovanile zio, forse anche un po’ ridicolo. In un mondo televisivo come il nostro, Beppe sembra un colto e originale intellettuale che cita libri seri. Perché quello che loro condividono con Grillo non entrerà mai in un discorso politico di questi beceri piazzisti, nè tantomeno in un colloquio di lavoro dove, nella maggior parte dei casi, la loro laurea sarà utile ad agevolare la loro carriera alla fotocopiatrice.